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Pavimentazioni ecologiche parcheggi

Le fotografie si riferiscono alle fasi costruttive di un parcheggio con pavimentazione ecologica carrabile, realizzato a Cagliari, presso l’Ospedale Civile Brotzu.


Realizzazione di pavimentazione ecologiche per parcheggi carrabili.

La realizzazione di parcheggi con pavimentazione ecologica è indispensabile in tutti i casi in cui è impossibile affidarsi alle tradizionali tecniche esecutive né tantomeno ricorrere all’impiego dei materiali comunemente usati per le pavimentazioni, quali bitume, asfalto, cemento. (aree soggette a vincoli paesaggistici, zone di particolare interesse ambientale ecc.)

Fase I : Opere di movimento terra

Come nella realizzazione di strade carrabili e quando si rende necessario, la prima operazione da eseguire è il livellamento dell’area con opere di scavo e riporto secondo le quote di progetto.

Fase II : Stesura e rullatura del sottofondo stradale

Se la portanza del terreno lo richiede, si realizza un sottofondo con inerte di granulometria adeguata (tout-venant) che va opportunamente steso e rullato.


Fase III : Stesura dello strato finale di inerte

Dopo la creazione del sottofondo, si procede con la stesura dell’inerte che andrà a formare la pavimentazione finale, con spessore variabile in base al tipo di traffico al quale il parcheggio sarà destinato (leggero, medio, pesante). Per la realizzazione di parcheggi di ampia superficie, è consigliabile optare per l’utilizzo di un inerte calcareo. Tutti gli inerti dovranno in ogni caso essere puliti, provenienti da cave idonee ed esenti da polveri e/o filler. La granulometria sarà scelta in funzione della tipologia di lavoro da effettuare, ma è consigliato l’utilizzo di pezzature non superiori ai 10 - 12 mm. ). Prestando particolare cura alla scelta degli inerti da utilizzare la colorazione della pavimentazione finita, si integra alla perfezione con l’ambiente circostante. I risultati sono esteticamente apprezzabili e al contempo funzionali.

Fase IV : Trattamento con polimero.

Una volta steso lo strato finale di inerte, si interviene con il trattamento del piano di posa con un copolimero a base acrilica, liquido, atossico, perfettamente ecocompatibile, completamente biodegradabile (conforme quindi alle direttive in materia di salvaguardia dell’ambiente e del territorio) usato in emulsione acquosa con percentuali di concentrazione adeguate (vedere scheda tecnica). Il copolimero è usato con funzione di agente legante. Il trattamento si esegue con una apposita macchina erogatrice montata su mezzo d’opera, capace di lavorare ad alta pressione (180 bar), condizione indispensabile per la penetrazione del prodotto legante in profondità. Le molecole del copolimero si uniscono formando solidi legami tra le particelle. Mentre l'acqua si dissipa dallo strato di inerte, si genera una superficie solida, flessibile, durevole e resistente all'acqua. Il composto, una volta asciutto, diventa completamente trasparente, e la superficie trattata si integra perfettamente con il paesaggio naturale circostante.

Fase V : Rullatura e finitura.


Una volta trattata la superficie, con copolimero, si dovrà provvedere ad una rullatura pesante con la doppia funzione di compattazione e finitura.


Lavoro finito

I risultati dell’intervento sono legati alla concentrazione di applicazione del copolimero. Con percentuali di applicazione adeguate (come indicato nella tabella riportata nella scheda tecnica), si possono ottenere superfici e pavimentazioni con caratteristiche e qualità simili a quelle dei conglomerati cementizi o bituminosi, ma in perfetto equilibrio con l’ambiente.