Realizzazione di pavimentazione ecologiche per parcheggi carrabili.
La realizzazione di parcheggi con pavimentazione ecologica è indispensabile
in tutti i casi in cui è impossibile affidarsi alle tradizionali tecniche
esecutive né tantomeno ricorrere all’impiego dei materiali comunemente
usati per le pavimentazioni, quali bitume, asfalto, cemento. (aree soggette a
vincoli paesaggistici, zone di particolare interesse ambientale ecc.)
Fase I : Opere di movimento terra
Come nella realizzazione di strade carrabili e quando si rende necessario,
la prima operazione da eseguire è il livellamento dell’area
con opere di scavo e riporto secondo le quote di progetto.
Fase II : Stesura e rullatura del sottofondo stradale
Se la portanza del terreno lo richiede, si realizza un sottofondo con inerte
di granulometria adeguata (tout-venant) che va opportunamente steso e
rullato.
Fase III : Stesura dello strato finale di inerte
Dopo la creazione del sottofondo, si procede con la stesura dell’inerte
che andrà a formare la pavimentazione finale, con spessore variabile
in base al tipo di traffico al quale il parcheggio sarà destinato
(leggero, medio, pesante). Per la realizzazione di parcheggi di ampia superficie, è consigliabile
optare per l’utilizzo di un inerte calcareo. Tutti gli inerti dovranno
in ogni caso essere puliti, provenienti da cave idonee ed esenti da polveri
e/o filler. La granulometria sarà scelta in funzione della tipologia
di lavoro da effettuare, ma è consigliato l’utilizzo di pezzature
non superiori ai 10 - 12 mm. ). Prestando particolare cura alla scelta degli
inerti da utilizzare la colorazione della pavimentazione finita, si integra
alla perfezione con l’ambiente circostante. I risultati sono esteticamente
apprezzabili e al contempo funzionali.
Fase IV : Trattamento con polimero
Una volta steso lo strato finale di inerte, si interviene con il trattamento
del piano di posa con un copolimero a base acrilica, liquido, atossico,
perfettamente ecocompatibile, completamente biodegradabile (conforme
quindi alle direttive
in materia di salvaguardia dell’ambiente e del territorio) usato in
emulsione acquosa con percentuali di concentrazione adeguate (vedere scheda
tecnica). Il copolimero è usato con funzione di agente legante. Il
trattamento si esegue con una apposita macchina erogatrice montata su mezzo
d’opera, capace di lavorare ad alta pressione (180 bar), condizione
indispensabile per la penetrazione del prodotto legante in profondità.
Le molecole del copolimero si uniscono formando solidi legami tra le particelle.
Mentre l'acqua si dissipa dallo strato di inerte, si genera una superficie
solida, flessibile, durevole e resistente all'acqua. Il composto, una volta
asciutto, diventa completamente trasparente, e la superficie trattata si
integra perfettamente con il paesaggio naturale circostante.
Fase V : Rullatura e finitura
Una volta trattata la superficie, con copolimero, si dovrà provvedere
ad una rullatura pesante con la doppia funzione di compattazione
e finitura.
Lavoro finito
I risultati dell’intervento sono legati alla concentrazione di applicazione
del copolimero. Con percentuali di applicazione adeguate (come indicato nella
tabella riportata nella scheda tecnica), si possono ottenere superfici e
pavimentazioni con caratteristiche e qualità simili a quelle dei conglomerati
cementizi o bituminosi, ma in perfetto equilibrio con l’ambiente.